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Learning Technologies 2025

Learning Technologies 2025

Negli ultimi giorni abbiamo partecipato all’evento Learning Technologies 2025 di Londra, dedicato alle aziende che utilizzano la tecnologia per supportare la formazione e la condivisione della conoscenza in contesti professionali.

Un evento che abbiamo atteso con grande curiosità perché riguarda gli ambiti tecnologici in cui ci siamo concentrati negli ultimi mesi, ossia comprendere gli aspetti innovativi integrabili nelle piattaforme di formazione digitale, con un focus particolare sull’intelligenza artificiale.

Ed era proprio sull’AI che avevamo le più grandi aspettative: quando si parla di intelligenza artificiale la linea che divide l’innovazione dalla riproposizione di tecnologie oramai assodate rischia di essere molto sottile.

Vi raccontiamo com’è andata.

Piattaforme

Sin dai primi cartelloni e stand si respirava intelligenza artificiale: dai nomi dei prodotti alle tecnologie, dalle caratteristiche delle piattaforme ai corsi, la sigla AI era presente almeno nel 90% dell’evento. Ma confrontandosi, chiedendo e informandosi, ci siamo resi conti abbastanza rapidamente che anche in questo contesto si commette un errore di superficialità abbastanza comune negli ultimi mesi, ossia utilizzare il termine AI come sinonimo di ChatGPT (o simili).

La prima impressione è stata infatti quella che la maggior parte degli operatori di settore, sentendosi in dovere di utilizzare l’intelligenza artificiale, abbia integrato ChatGPT, Gemini o altri strumenti, più per rispondere a un’apparente richiesta crescente che per migliorare realmente le funzioni delle piattaforme.

Ciò che abbiamo visto nella maggior parte dei casi è stata una trasposizione dell’AI generativa da OpenAI alla piattaforma, senza dare un reale valore aggiunto.

Ma qui si è riproposta una delle grandi Domande che ci siamo fatti e rifatti negli ultimi mesi lavorando proprio con l’AI nelle piattaforme di formazione digitale: come gestite la sicurezza interna?

La sicurezza informatica e la protezione dei dati sono temi un po’ meno di moda rispetto all’intelligenza artificiale, ma rimangono fondamenta dell’innovazione tecnologica soprattutto in ambito aziendale. Comunicare con modelli come ChatGPT significa mettere online informazioni sensibili; il fatto che un modello venga integrato in una piattaforma non tutela automaticamente i dati condivisi.

Informandoci su come questo problema venisse affrontato, dato che molte delle piattaforme che abbiamo visto puntavano, perlomeno a livello di slogan, proprio sulla sicurezza dei dati, non siamo riusciti a ottenere risposte realmente soddisfacenti. “I dati sono tutelati”. Sì, ma come?

Contenuti

Non trovando una risposta chiara a tale domanda ci siamo spostati dalle piattaforme ai contenuti. Il mondo della formazione digitale è fatto di strumenti tecnologici e di realizzazione di corsi, è quindi interessante confrontarsi in particolar modo con le realtà verticalizzate sulla produzione di contenti per vedere che tipo di innovazioni stanno proponendo.

Sicuramente la produzione di contenuti può velocizzarsi molto rispetto ai modelli tradizionali: dalla grafica ai testi, dalle traduzioni ai video, sono molti gli aspetti in cui l’intelligenza artificiale può dare una forte accelerata. Ciò si riflette in un immediato contenimento dei costi: da confronti e discussioni è emerso un risparmio in termini di risorse impiegate alla realizzazione anche del 70/80%.

Dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, interessanti anche i tentativi di utilizzare la realtà aumentata per creare corsi interattivi, utili in particolare in determinati settori: esempio lampante la manutenzione di macchinari, che può essere fatta in fase di formazione in un ambiente virtuale assistito, per poi essere riproposta nel caso reale. Ma ci sentiamo di dire che a livello generale siamo ancora agli albori dell’utilizzo di tale integrazione tecnologica in ambito aziendale.

Numeri

La formazione aziendale è, tra le altre cose, un mezzo per migliorare le prestazioni aziendali. Riuscire a quantificare tali miglioramenti è, almeno secondo noi, uno dei grandi obiettivi da raggiungere sfruttando intelligentemente la tecnologia.

In questo senso abbiamo trovato particolarmente interessante le analisi di Thrive e Coursera, che hanno stimato come per un 1% investito in formazione aziendale ci sia un ritorno incrementale del 4,7% dei ricavi. Un incremento che non passa solo dall’utilizzo di strumenti di AI, ma anche e soprattutto dalla loro comprensione: capire come vanno usati gli agent, che cos’è un processo di machine learning, che cos’è il training, etc.

Considerazioni

Learning Technologies 2025 è stato un evento interessante, che ci ha dato qualche spunto e diverse conferme importanti.

Funzionalità. Sicurezza. Integrazione.

Innanzitutto rimaniamo convinti che l’intelligenza artificiale debba avere una sua funzione definita e non debba essere solamente un trend. Un’integrazione tecnologica deve avere una funzione, sia essa un miglioramento o un’innovazione. Come accennato, dal nostro punto di vista un aspetto estremamente interessante in questo momento è la correlazione dei dati aziendali ai dati della formazione, in questo senso l’intelligenza artificiale può diventare un catalizzatore e uno strumento di analisi estremamente interessante.

Tutto ciò va sviluppato con un’attenzione massima alla sicurezza aziendale, mantenendo per la maggior parte i dati offline. Si tratta di una considerazione per noi fondamentale, ma vedendo come si sta muovendo il mercato ci sembra di capire che non tutti gli operatori stiano mettendo la giusta attenzione su questo aspetto.

Infine c’è un tema di integrazione, altro termine che in molti casi viene utilizzato come slogan, ma senza un reale supporto tecnologico: la maggior parte delle piattaforme che abbiamo visto si integra con i principali CRM ed ERP, mentre diventa più complessa l’integrazione con sistemi customizzati.

Queste le nostre considerazioni su LT 2025, nelle prossime settimane vi aggiorneremo invece sulle novità che riguardano direttamente il mondo Viasky che potrete trovare nel nostro sito e blog.

Immagine di Fulvio Bottoni

di 

Fulvio Bottoni
Chief Technical Officer
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