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GTA 6 sotto attacco: Rockstar risponde ai leak di CyberLeek

GTA 6 sotto attacco: Rockstar risponde ai leak di CyberLeek

Qualche tempo fa avevamo fatto il punto su GTA 6, sulla sua uscita e soprattutto sulle dimensioni di un progetto che, ancora prima di arrivare sul mercato, si era già trasformato nell’evento più importante dell’industria videoludica. Da allora, però, la situazione è cambiata parecchio. Il 19 novembre 2026 continua a essere la data da segnare sul calendario, ma Rockstar Games si sta avvicinando al lancio in condizioni decisamente diverse da quelle che avrebbe immaginato. Nelle ultime settimane GTA 6 è infatti finito al centro di una delle fughe di materiale più problematiche della sua storia recente: online hanno iniziato a comparire veri filmati di gameplay provenienti da una build del gioco, pubblicati da CyberLeek.

Non parliamo del classico screenshot sfocato, di una presunta mappa ricostruita dalla community o di qualche secondo registrato da lontano. CyberLeek ha mostrato progressivamente porzioni del gioco, ambientazioni, attività e meccaniche che Rockstar avrebbe evidentemente preferito presentare con i propri tempi. Ed è proprio qui che la storia diventa molto più interessante di un normale leak.

CyberLeek sta mostrando GTA 6 prima di Rockstar

CyberLeek ha iniziato a pubblicare il materiale il 18 agosto e nel giro di pochi giorni la situazione è diventata seria. I filmati mostrano Jason mentre si muove per Leonida, guida, combatte, interagisce con il mondo e partecipa ad alcune delle attività presenti nel gioco. Sono comparsi anche elementi relativi alla mappa e ad alcune meccaniche che Rockstar non aveva ancora presentato ufficialmente. All’inizio era inevitabile avere qualche dubbio. GTA 6 è probabilmente il videogioco più atteso al mondo e da anni internet è pieno di falsi gameplay, concept realizzati in Unreal Engine e video costruiti appositamente per sembrare leak. Questa volta, però, il materiale è risultato credibile al punto che Take-Two e Rockstar hanno iniziato a intervenire per farlo rimuovere, mentre successivamente la stessa Rockstar ha parlato apertamente della fuga di gameplay.

Resta invece un punto importante sul quale conviene essere prudenti: non sappiamo ancora con certezza come CyberLeek sia entrato in possesso del gioco. Tutto lascia pensare che abbia accesso a una build giocabile, ma al momento non esiste una ricostruzione ufficiale che permetta di parlare con sicurezza di un nuovo attacco informatico ai server Rockstar. Anche l’identità di chi si nasconde dietro CyberLeek rimane sconosciuta. Quello che conosciamo è la motivazione dichiarata: CyberLeek ha presentato i leak come una protesta contro alcune pratiche dell’industria videoludica considerate anti-consumatore, dalla progressiva scomparsa delle copie fisiche alla vendita digitale, passando per preorder, contenuti premium e conservazione dei giochi nel lungo periodo. GTA 6 è diventato inevitabilmente il bersaglio perfetto: nessun altro titolo avrebbe garantito la stessa attenzione. E CyberLeek ha fatto capire che Rockstar potrebbe non essere l’unica azienda nel mirino.

Per Rockstar il problema non sono soltanto i leak

Un leak di GTA 6 non è una novità. Rockstar aveva già vissuto una situazione persino più grave nel 2022, quando decine di filmati provenienti da una versione ancora embrionale del gioco finirono online anni prima dell’uscita. Questa volta, però, c’è una differenza fondamentale: siamo vicinissimi al lancio. GTA 6 arriverà il 19 novembre 2026 e ogni settimana che passa dovrebbe servire a Rockstar per costruire l’attesa, scegliere cosa mostrare e accompagnare gradualmente il pubblico verso l’uscita. È una delle parti più importanti della campagna di comunicazione di un videogioco di queste dimensioni.

CyberLeek ha praticamente ribaltato questo meccanismo. Se ogni pochi giorni compare un nuovo filmato, Rockstar perde progressivamente il controllo della sorpresa. Una meccanica che avrebbe potuto occupare una parte importante di un trailer diventa qualcosa che migliaia di persone hanno già visto sui social. Un’area della mappa che avrebbe dovuto sorprendere al primo avvio rischia di essere analizzata mesi prima dell’uscita. Il problema, quindi, non è soltanto impedire che i video circolino: è impedire che GTA 6 venga raccontato da qualcun altro prima ancora che Rockstar possa raccontarlo come vuole.

La società ha reagito con rimozioni per copyright e iniziative per provare a risalire ai responsabili, ma internet, come sempre accade in questi casi, corre più velocemente. Una volta pubblicato un filmato, eliminarlo completamente diventa quasi impossibile. A quel punto Rockstar aveva sostanzialmente due possibilità: continuare a inseguire i leak oppure riprendersi la scena. Ha scelto la seconda.

Rockstar rompe il silenzio

Il 26 agosto Rockstar ha pubblicato un messaggio rivolto direttamente alla community. Un intervento piuttosto insolito per un’azienda che negli anni ha costruito parte della propria comunicazione proprio sul silenzio e sul controllo quasi maniacale delle informazioni. Nel messaggio lo studio ha definito quanto accaduto particolarmente doloroso per il team, spiegando che non era certamente questo il modo in cui gli sviluppatori avrebbero voluto mostrare GTA 6 dopo anni di lavoro.

Ed è probabilmente questo l’aspetto che si perde più facilmente quando si parla di leak. Dietro quei pochi minuti di gameplay non c’è soltanto una multinazionale che vuole proteggere il proprio prodotto. Ci sono migliaia di persone che lavorano da anni a un progetto gigantesco e che avevano preparato con precisione il momento in cui determinate parti del gioco sarebbero state mostrate al pubblico. Rockstar, però, non si è limitata alle scuse. Il giorno successivo ha pubblicato Grand Theft Auto VI: An Extended Look.

Tradotto letteralmente significa “uno sguardo più approfondito”, ma chiamarlo semplicemente trailer sarebbe riduttivo. È una presentazione di quasi 27 minuti pensata per mostrare finalmente GTA 6 come videogioco, lasciando da parte per un momento i brevissimi montaggi cinematografici dei trailer precedenti. Ed era esattamente ciò di cui Rockstar aveva bisogno.

Cosa mostra il nuovo Extended Look di GTA 6

La prima cosa da chiarire è probabilmente la più importante: quello che vediamo gira realmente nel gioco. Rockstar specifica che l’intero Extended Look è stato catturato in-game su PlayStation 5. Non è quindi un filmato prerenderizzato costruito esclusivamente per impressionare durante una presentazione. Per quasi 27 minuti vediamo missioni, esplorazione, combattimenti, guida, interazioni e momenti della vita quotidiana di Jason e Lucia.

L’inizio mette immediatamente i due protagonisti al centro dell’azione. Jason e Lucia devono recuperare della merce per Boobie Ike e finiscono coinvolti in una situazione che degenera rapidamente con l’arrivo della polizia. Da qui Rockstar passa con grande naturalezza dalle sequenze narrative al gameplay vero e proprio, mostrando sparatorie, coperture e il modo in cui i due protagonisti collaborano durante una missione. Ed è uno degli elementi che più distingue questo GTA dai precedenti.

Jason e Lucia non sembrano semplicemente due personaggi intercambiabili. Rockstar vuole costruire buona parte dell’esperienza attorno alla loro relazione. Li vediamo vivere insieme, discutere, prepararsi per uscire, organizzare lavori e coprirsi a vicenda quando qualcosa va storto. In alcuni incarichi possono agire insieme, mentre altri sembrano pensati specificamente per uno dei due. Ritorna inoltre il cambio di protagonista già visto in GTA V, ma qui appare molto più integrato nell’azione. In una delle sequenze più interessanti Lucia si lancia con il paracadute e il gioco passa direttamente a Jason, impegnato altrove. In altri momenti il passaggio tra i due avviene all’interno della stessa missione.

Rockstar ha mostrato anche un sistema di interazione con il mondo che ricorda parecchio Red Dead Redemption 2. È possibile interagire con animali e personaggi attraverso diverse azioni contestuali e tutto sembra progettato per rendere Leonida meno simile a una gigantesca scenografia e più vicino a un ambiente che reagisce realmente alla presenza del giocatore.

GTA 6 graficamente è impressionante

Poi ci sono le immagini. Era probabilmente l’aspetto sul quale GTA 6 aveva meno bisogno di convincere, ma vedere il gioco muoversi per quasi mezz’ora cambia completamente la percezione rispetto ai trailer. Vice City è enorme, densissima e soprattutto credibile. Le strade sono piene di persone, veicoli, insegne, locali e piccoli dettagli che spesso non hanno alcuna importanza per la missione in corso, ma servono a dare l’impressione che la città continui a vivere indipendentemente dal giocatore.

A impressionare maggiormente è l’illuminazione. Le scene notturne sfruttano neon, fari delle automobili, luci degli edifici e riflessi sulle superfici senza trasformare Vice City in una semplice vetrina tecnologica. Di giorno cambia completamente atmosfera: spiagge, periferie, paludi e quartieri residenziali hanno ciascuno una propria identità. Anche gli interni fanno un salto enorme. Appartamenti, locali, laboratori e uffici sono pieni di oggetti e dettagli, mentre il passaggio tra filmato e gameplay avviene spesso senza quel distacco visivo che normalmente permette di capire immediatamente quando finisce una cutscene. E bisogna ricordarlo ancora: tutto il materiale mostrato nell’Extended Look proviene dalla versione PlayStation 5.

Jason e Lucia saranno molto diversi da Michael, Franklin e Trevor

L’Extended Look permette finalmente anche di capire qualcosa in più sui protagonisti. GTA V costruiva buona parte della propria struttura sulla distanza tra Michael, Franklin e Trevor, tre vite completamente diverse che finivano continuamente per scontrarsi. GTA 6 sembra partire dall’idea opposta. Jason e Lucia sono una coppia e il loro rapporto appare centrale tanto quanto la loro carriera criminale. Rockstar li mostra mentre partono da lavori relativamente piccoli e iniziano progressivamente ad avvicinarsi a qualcosa di più grande. Rapine, fughe, incarichi per personaggi poco raccomandabili e lavori che degenerano sembrano scandire questa crescita.

Anche il gameplay lascia intravedere alcune differenze. Jason viene mostrato in diverse situazioni di combattimento armato e in una sequenza sembra poter sfruttare una sorta di rallentamento temporale per rendere più precisi i colpi. Lucia, invece, viene mostrata anche in combattimenti ravvicinati e in situazioni nelle quali deve cavarsela senza armi. È ancora presto per capire quanto profonde saranno queste differenze e sarebbe sbagliato trasformare pochi minuti di filmato in un elenco definitivo delle loro abilità. La sensazione, però, è che Rockstar voglia evitare di creare due protagonisti identici con modelli diversi.

Leonida sembra molto più di una semplice mappa enorme

L’altra grande protagonista dell’Extended Look è inevitabilmente Leonida. Rockstar mostra paludi attraversabili in barca, spiagge, autostrade, quartieri popolari, grattacieli, locali notturni e zone molto lontane dall’immaginario classico di Vice City. Ma sono soprattutto le attività secondarie a far capire quanto il mondo potrebbe essere profondo. Nel giro di pochi minuti vediamo basket, palestra, immersioni, kayak, moto d’acqua, corse automobilistiche, combattimenti, locali, feste e base jumping. Ci sono momenti nei quali Jason e Lucia possono semplicemente passare del tempo insieme e altri in cui il gioco torna immediatamente sulla criminalità.

Anche rubare un’automobile sembra richiedere qualcosa in più rispetto al vecchio sistema nel quale bastava avvicinarsi e premere un pulsante. In una scena Jason utilizza uno strumento per aprire la portiera, mentre altre sequenze mostrano travestimenti, distruzione delle prove e nuovi sistemi legati alla ricerca da parte della polizia. Sono piccoli cambiamenti presi singolarmente. Messi insieme, però, raccontano bene quale sembra essere l’obiettivo di Rockstar: prendere la libertà di GTA V e unirla alla profondità e all’attenzione per le interazioni che avevamo visto in Red Dead Redemption 2.

Rockstar è riuscita a riprendersi GTA 6

Probabilmente l’aspetto più intelligente dell’Extended Look non riguarda neppure il gioco, ma il momento in cui Rockstar ha deciso di mostrarlo. CyberLeek aveva progressivamente sottratto alla società una delle cose che Rockstar ha sempre controllato meglio: l’attesa. Ogni nuovo video non autorizzato spostava l’attenzione dal gioco che Rockstar voleva presentare al gioco che qualcuno stava mostrando al posto suo. L’Extended Look ha cambiato nuovamente il rapporto di forze. Invece di lasciare alla community soltanto filmati compressi, frammenti privi di contesto e materiale pubblicato contro la volontà degli sviluppatori, Rockstar ha messo sul tavolo quasi mezz’ora di GTA 6 nella qualità e nella forma in cui voleva mostrarlo.

Non cancellerà quello che è successo e soprattutto non risolve il problema CyberLeek. Rockstar e Take-Two dovranno continuare a proteggere il materiale ancora non pubblico e provare a identificare chi possiede quella build. Ma dal punto di vista della comunicazione era probabilmente la risposta migliore possibile. Bisogna anche considerare la situazione nella quale si trova lo studio. GTA 6 è un progetto in sviluppo da molti anni, con investimenti enormi e aspettative che probabilmente nessun altro videogioco contemporaneo deve sopportare. Vedere parte di quel lavoro pubblicata da un singolo soggetto anonimo a pochi mesi dall’uscita deve rendere estremamente difficile mantenere lucidità, soprattutto quando ogni nuovo leak può contenere qualcosa che avevi programmato di rivelare settimane dopo.

Rockstar, almeno questa volta, è riuscita a reagire senza farsi trascinare completamente dagli eventi. Ora rimane la parte più importante: il 19 novembre 2026 potremo finalmente mettere le mani su GTA 6 e capire se tutto quello che abbiamo visto, ufficialmente e non, funziona davvero quando il controller passa nelle nostre mani. Dopo oltre un decennio di attesa, leak, rinvii, trailer analizzati fotogramma per fotogramma e aspettative diventate quasi ingestibili, GTA 6 dovrà fare qualcosa di molto più difficile che impressionare in un video di 27 minuti. Dovrà essere all’altezza di GTA 6.

Immagine di Simone Cerchia

di 

Simone Cerchia
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