Nella giornata di ieri, mercoledì 22 gennaio, presso l’aula Giulio Cesare a piazza del Campidoglio, si è tenuta la celebrazione delle Società Benefit che hanno preso parte al percorso Roma Impresa Comune, organizzato dal Comune di Roma Capitale, Nativa e Casa delle Tecnologie Emergenti.
L’obiettivo del progetto è di rendere Roma la prima capitale Benefit nel panorama internazionale, ossia di creare un network di società virtuose su scala italiana che tengano in considerazione il proprio impatto a 360°.
Ieri si sono celebrate le prime 37 società, su un totale di 130, che hanno concluso il percorso di Roma Impresa Comune con la trasformazione ufficiale in Società Benefit.
Con grande orgoglio, dedizione e soddisfazione siamo felici di annunciare che Viasky era tra queste. Si apre quindi un nuovo e importante capitolo della storia e dello sviluppo della nostra società; cerchiamo quindi di capire, attraverso gli interventi dei presenti, che cosa significhi essere Società Benefit.
Sono state diverse infatti le figure di spicco del panorama romano e italiano a intervenire in merito al progetto e all’importanza al giorno d’oggi di fare impresa tenendo in considerazione tutti gli aspetti correlati allo sviluppo societario, e non solamente al profitto.
L’ex ministro Enrico Giovannini, economista e statistico italiano, si è soffermato sul ruolo delle Società Benefit, in particolare sulla loro importanza per un futuro migliore. Le Società Benefit rappresentano infatti le fondamenta del tessuto economico della nostra società negli anni a venire e andranno un po’ alla volta a sostituire in misura sempre maggiore, ci si augura, imprese di matrice un po’ più datata che non sono state in grado di adattarsi ai cambiamenti degli ultimi anni. Da tutti i punti di vista, in particolar modo da quello sociale, l’impatto delle aziende deve essere veicolato e sostenibile, ed è proprio questo il ruolo cruciale delle Società Benefit.
Secondo una ricerca effettuata dal centro studi di Intesa San Paolo sulle Società Benefit di tutto il territorio italiano, tutti i KPI – key performance indicator – economici nei quattro anni della ricerca hanno dimostrato come le Società Benefit abbiano performance superiori rispetto alla media delle imprese dei rispettivi settori, mostrando quindi un vantaggio competitivo netto, soprattutto grazie alla sensibilità crescente degli stakeholder.
È poi intervenuta la vicepresidente di Confindustria, per la Transizione Ambientale e gli Obiettivi ESG, Lara Ponti, la quale ha testimoniato in prima persona come operare all’interno di una Società Benefit rappresenti un modo diverso di fare impresa, che si concentra a portare avanti determinati valori, in particolare tenendo in considerazione il proprio impatto su società e ambiente, senza dimenticare le persone che l’impresa la rappresentano. Essere una Società Benefit significa quindi obbligarsi a pensare alla comunità quando si fa impresa, e non solo al profitto, com’era prassi sino a qualche anno fa con le società tradizionali.
Concludiamo con l’intervento del Senatore Mauro Del Barba, promotore proprio della legge che ha introdotto le Società Benefit, che ha sottolineato come questa tipologia di società, proprio perché si occupa del bene comune e sociale, diventerà sempre più un soggetto politico, e non solo finanziario, assumendo via via maggiore importanza dal punto di vista sociale ed economico.
Il percorso di Roma Impresa Comune è certamente ambizioso, ma con basi solide e concrete, e avrà la possibilità di trasformare Roma nella capitale mondiale dell’impresa sostenibile. Un cambiamento che avrà un impatto positivo su tutto il nostro Paese, connotandoci come Nazione virtuosa e al passo coi tempi.
Viasky ha fatto un primo e importantissimo passo per contribuire a questo cambiamento, essendo una delle prime società italiane a prendere parte con successo a un progetto di questa portata. Con grande entusiasmo, ambizione e con una chiara visione del futuro che vogliamo costruire, ci apprestiamo a scrivere questo nostro capitolo della nostra azienda, da oggi Società Benefit.


