L’innovazione tecnologica genera il suo valore più autentico quando diventa uno strumento concreto per le istituzioni: quando permette di conoscere meglio il patrimonio, prendere decisioni più consapevoli e indirizzare le risorse verso le necessità più urgenti.
È con questa visione che ViaSky avvia un’importante collaborazione con l’Università degli Studi ‘Mediterranea’ di Reggio Calabria, e in particolare con il Dipartimento di Architettura, per il monitoraggio di strutture e infrastrutture attraverso MOOD, la piattaforma che integra robotica avanzata, acquisizione digitale e intelligenza artificiale. Una sinergia che mette al centro non soltanto l’innovazione, ma soprattutto le opportunità concrete che questa può offrire all’Ateneo.
La collaborazione rappresenta per ViaSky un motivo di grande orgoglio e, per l’Università, l’opportunità di disporre di uno strumento evoluto a supporto della conoscenza, della gestione e della manutenzione del proprio patrimonio costruito.
MOOD: anomalie riconosciute e visualizzate in tempo reale
Durante le missioni di monitoraggio, i dati acquisiti dai sistemi robotici e dai droni vengono trasmessi alla piattaforma. Gli algoritmi di intelligenza artificiale analizzano le immagini in tempo reale e mostrano a video le anomalie individuate, evidenziandole direttamente sull’immagine trasmessa: il difetto viene così localizzato visivamente nel momento stesso in cui viene rilevato, rendendo più immediata la lettura delle criticità.
MOOD supporta inoltre l’analisi delle infiltrazioni d’acqua attraverso dati acquisiti con termocamera ed elaborati mediante algoritmi AI, contribuendo a individuare e approfondire fenomeni di anomalia termica riconducibili a possibili infiltrazioni o umidità. Le informazioni raccolte vengono organizzate e rese consultabili all’interno di un unico ambiente digitale.
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Gemello digitale e schede difettologiche: dati che diventano strumenti operativi
Uno degli output centrali di MOOD è il gemello digitale: un modello tridimensionale di struttura o infrastruttura sul quale marker intelligenti associano le anomalie e le patologie riscontrate alle loro specifiche posizioni. Il modello diventa così una rappresentazione informativa dell’opera, consultabile e aggiornabile nel tempo.
La piattaforma consente inoltre di generare schede difettologiche strutturate secondo le linee guida ministeriali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, considerando i pesi e le classi di attenzione previsti dai riferimenti ministeriali applicabili. Questi output aiutano a documentare le criticità e a organizzare le informazioni necessarie per valutare e pianificare gli interventi.
Più capacità di pianificazione, meno costi di ispezione
Il valore della collaborazione si misura soprattutto nelle ricadute per l’Università. Avere a disposizione dati strutturati, immagini con anomalie evidenziate, modelli tridimensionali e schede difettologiche significa poter disporre di una base conoscitiva concreta per individuare le priorità, motivare le esigenze di intervento e programmare le risorse in modo più efficace.
Questa documentazione può supportare la predisposizione di progetti e richieste di finanziamento, contribuendo a rappresentare con maggiore chiarezza le necessità del patrimonio e a sostenere l’accesso a fondi e risorse destinati agli interventi prioritari. Non si tratta di una garanzia di finanziamento, ma di un insieme di elementi tecnici e documentali che possono rafforzare la capacità dell’istituzione di pianificare e proporre interventi.
L’approccio digitale permette inoltre di ottimizzare le attività di acquisizione e analisi, ridurre la necessità di ripetere ispezioni onerose e contenere il costo complessivo del monitoraggio. In questo modo, l’Università può orientare maggiormente le risorse disponibili verso le attività di valutazione, progettazione e intervento, evitando un eccessivo aggravio economico legato alle tradizionali ispezioni e analisi.
Una collaborazione che guarda al futuro
MOOD è concepito come un ecosistema collaborativo che mette in relazione strutturisti, architetti, tecnici, responsabili della manutenzione e gestori, favorendo la condivisione delle informazioni e il contributo delle diverse competenze. La collaborazione con il Dipartimento di Architettura crea quindi un contesto di valore per sperimentare nuove applicazioni, sviluppare processi di gestione digitale e approfondire le potenzialità dell’intelligenza artificiale nella tutela del patrimonio costruito.
Per ViaSky, questa iniziativa rappresenta un passo significativo nella propria missione: mettere la tecnologia al servizio delle istituzioni e del territorio. Per l’Università Mediterranea, significa poter valorizzare un patrimonio informativo utile alla gestione quotidiana e alla programmazione futura, con strumenti che favoriscono una manutenzione più consapevole, tempestiva ed economicamente sostenibile.
La vera innovazione non consiste soltanto nell’individuare un’anomalia, ma nel mettere un’istituzione nelle condizioni di comprenderla, documentarla, stabilire le priorità e attivare le risorse necessarie per intervenire.


